Alle spalle di Orosei, verso l'interno, si alza una montagna calcarea dal profilo inconfondibile: è il Monte Tuttavista, che separa la piana costiera dalla valle del Cedrino. Ai suoi piedi, su un altopiano lambito dal fiume, sorge Galtellì, piccolo borgo di pietra della Baronia che molti lettori conoscono senza saperlo. È qui, infatti, che Grazia Deledda ambientò Canne al vento, chiamando il paese con il nome di Galte. Per chi soggiorna nel centro storico di Orosei è una delle escursioni più semplici e appaganti: pochi chilometri di strada e ci si ritrova in un luogo che sembra fermo nel tempo.
Un borgo antico e profondamente devoto
Galtellì ha una storia più importante di quanto le sue dimensioni lascino immaginare. Fu sede vescovile fino al 1495 e ruotava attorno al castello di Pontes, fortezza difensiva sorta alla fine dell'XI secolo e poi passata sotto il dominio aragonese. Di quel passato restano soprattutto le chiese, così numerose da sorprendere: nel raggio di poche centinaia di metri se ne incontrano diverse, raccolte attorno a vicoli acciottolati e case in pietra.
Il cuore spirituale del paese è la chiesa del Santissimo Crocifisso, edificata nel Cinquecento al posto di una chiesetta più antica ormai troppo piccola per i fedeli. Custodisce un Cristo ligneo a cui la tradizione attribuisce prodigi avvenuti nel primo Seicento, e che ancora oggi richiama pellegrini. Accanto si trova la medievale chiesa di Santa Croce, mentre a breve distanza sorgono la chiesa della Beata Vergine Assunta e quella di San Francesco, entrambe del XVII secolo. Poco fuori dall'abitato, all'interno del cimitero, merita una visita il complesso di San Pietro, l'antica cattedrale romanica, che conserva un ciclo di affreschi del Duecento con episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento.
Il borgo è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento che premia l'accoglienza e la cura dei piccoli centri dell'entroterra.
Sulle orme di Grazia Deledda
Passeggiare per Galtellì con in mente le pagine di Canne al vento è un'esperienza particolare. Le strade, le usanze e l'atmosfera del paese hanno nutrito la scrittura della premio Nobel nuorese, e il legame è oggi celebrato dal parco letterario deleddiano, un itinerario che tocca i luoghi evocati nel romanzo. Nella chiesa di San Pietro, ad esempio, si trovano dipinti che la scrittrice cita nel testo: ritrovarli dal vivo dà una dimensione concreta a una storia che molti hanno letto a scuola.
Per completare il quadro c'è Casa Marras, residenza nobiliare del Settecento che ospita un museo etnografico con una ricca collezione di oggetti della vita quotidiana e del lavoro di un tempo. È il complemento ideale alla passeggiata letteraria, perché restituisce il mondo materiale in cui si muovevano i personaggi deleddiani. Se l'argomento vi appassiona, potete proseguire il percorso a Nuoro, dove si trova la casa natale della scrittrice: ne parliamo nell'articolo dedicato a Nuoro e Grazia Deledda.
Il Monte Tuttavista e il grande Cristo in bronzo
Il nome stesso della montagna è una promessa: dalla vetta lo sguardo abbraccia la valle del Cedrino, i paesi della Baronia e, nelle giornate limpide, il golfo di Orosei. Il Tuttavista è meta di escursionisti e, grazie alle sue pareti attrezzate, anche di chi pratica l'arrampicata. Sulla cima si erge una grande statua bronzea del Cristo, riproduzione del crocifisso ligneo venerato nella chiesa del paese, e lungo le pendici sale un cammino di pellegrinaggio che unisce il valore devozionale al piacere della camminata.
Durante la salita si incontra anche la Preta Istampata, una roccia attraversata da un grande foro che si apre come una finestra naturale sulla vallata boscosa: un punto perfetto per una sosta e qualche fotografia. Il paesaggio è quello tipico della Sardegna orientale, con macchia mediterranea, calcari chiari e profumi intensi di lentisco e cisto.
Come organizzare la giornata da Orosei
Galtellì si raggiunge in auto in pochi minuti dal centro di Orosei, il che permette di dosare la giornata secondo i propri ritmi. Una formula collaudata prevede il borgo al mattino, con la visita delle chiese e di Casa Marras, e la montagna nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida. Chi preferisce un programma più tranquillo può limitarsi al centro storico e ammirare il Tuttavista dal basso, magari lungo la strada che costeggia il Cedrino.
Al rientro, il centro storico di Orosei offre la cornice ideale per chiudere la giornata: dalla quiete dell'Appartamento in Casa del '600, con il suo terrazzino affacciato sui tetti, potrete ripensare con calma ai luoghi visitati. Per altre idee sui dintorni consultate la pagina Dintorni; gli orari di apertura di chiese e musei possono variare, per cui vi consigliamo di verificarli in anticipo presso il Comune di Galtellì.
Galtellì e la Baronia dall'Appartamento in Casa del '600
Dal centro storico di Orosei il borgo di Canne al vento e il Monte Tuttavista sono a pochi minuti d'auto. Scoprite l'appartamento e organizzate le vostre escursioni.