Campagna vitata nei dintorni di Nuoro con un rilievo montuoso sullo sfondo
Campagna vitata nei pressi di Nuoro — foto: claire rowland · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Se c'è un vino che racconta la Sardegna orientale, è il Cannonau. Rosso caldo, profumato, capace di grande struttura ma anche di sorprendente finezza, accompagna da generazioni le tavole delle famiglie e le feste di paese. Il Nuorese, la provincia a cui appartiene Orosei, ne custodisce alcune delle espressioni più apprezzate, nate tra vigne antiche, suoli diversi e un clima che alterna estati luminose a inverni miti. Conoscerlo un po' meglio rende ogni bicchiere più interessante.

Un vitigno antico, un'identità precisa

Il Cannonau appartiene alla stessa grande famiglia di vitigni conosciuti altrove come Grenache o Garnacha, diffusi in diverse regioni del Mediterraneo. In Sardegna, però, ha assunto un'identità del tutto propria, legata al territorio e alla tradizione della coltivazione ad alberello, la forma di allevamento bassa e senza sostegni che si incontra ancora in molte vigne dell'interno. Alcuni studiosi sostengono che la coltivazione della vite sull'isola abbia radici molto antiche, e la questione delle origini del vitigno resta oggetto di un vivace dibattito.

Il vino si produce in tutta l'isola sotto la denominazione Cannonau di Sardegna DOC, che prevede anche tipologie più ricercate e alcune sottozone riconosciute dal disciplinare. Tre di queste meritano di essere ricordate: Oliena, detta anche Nepente di Oliena, nel cuore del Nuorese; Jerzu, nella vicina Ogliastra; e Capo Ferrato, nel sud-est dell'isola. Il nome Nepente si deve a Gabriele D'Annunzio, che volle celebrare così il vino di Oliena, richiamando la bevanda leggendaria capace di scacciare ogni affanno.

I territori del Nuorese

A pochi chilometri di distanza, il Cannonau cambia volto. A Oliena, ai piedi dei rilievi calcarei del Supramonte, i suoli calcarei imprimono al vino un carattere riconoscibile, diverso da quello delle zone vicine. A Mamoiada, più in quota, le vigne crescono su terreni di granito in disfacimento e danno rossi eleganti, profumati, con una spiccata acidità; qui si trovano anche ceppi ad alberello molto vecchi, testimonianza di una viticoltura tramandata di famiglia in famiglia. Verso il mare, nella zona di Dorgali, la cooperazione tra piccoli viticoltori ha dato vita a realtà che raccolgono le uve di numerosi appezzamenti familiari.

Il Nuorese è anche una delle aree della Sardegna note nel mondo per l'alta presenza di persone molto longeve. Il Cannonau viene spesso citato in questo racconto, ma le fonti più prudenti ricordano che la longevità dipende soprattutto da uno stile di vita attivo, dai legami di comunità e da un'alimentazione semplice e locale. Il vino ne è una parte culturale, da godere con misura.

Consiglio pratico: molte cantine del territorio accolgono i visitatori solo su appuntamento. Contattatele con anticipo, informatevi sulle modalità di visita e, se prevedete una degustazione, organizzatevi in modo che chi guida resti sobrio. Le strade dell'interno sono panoramiche ma tortuose.

Abbinamenti e altri vini dell'isola

Il Cannonau dà il meglio di sé con la cucina del territorio. Le versioni più strutturate accompagnano alla perfezione il porceddu, gli arrosti e i formaggi di pecora stagionati, mentre quelle più giovani e fresche si sposano bene con i salumi, il pane frattau e i piatti di tutti i giorni. Esistono anche interpretazioni rosate e, in alcune zone, versioni dolci o liquorose, da scoprire chiedendo consiglio ai produttori. Per orientarvi tra i piatti tipici, potete leggere il nostro articolo sulla cucina della Baronia.

Non solo rosso, però. La Sardegna è terra anche di grandi bianchi, a cominciare dal Vermentino, che nella sua versione gallurese vanta l'unica DOCG dell'isola. Fresco e sapido, è il compagno ideale per una cena di pesce dopo una giornata al mare. E per chiudere, il mirto, liquore ottenuto dalle bacche dell'omonima pianta, è il digestivo più diffuso sulle tavole sarde.

Il vino come chiave del territorio

Andare alla scoperta del Cannonau significa attraversare paesaggi spettacolari: le pendici del Supramonte, le campagne punteggiate di muretti a secco, i paesi dell'interno con le loro tradizioni vivissime. Orosei è una base comoda per queste escursioni giornaliere, con il vantaggio di rientrare la sera nel centro storico, dove una passeggiata tra Piazza del Popolo e le vie lastricate chiude la giornata con calma. In autunno, le manifestazioni di Autunno in Barbagia aprono le corti dei paesi e sono un'occasione privilegiata per assaggiare vini e prodotti locali: per date e programmi fate riferimento ai canali ufficiali degli organizzatori e dei Comuni.

Una bottiglia acquistata direttamente dal produttore, stappata la sera sul terrazzino panoramico affacciato sui tetti di Orosei, diventa così il ricordo più autentico del viaggio.

Un calice di Cannonau sul terrazzino di Appartamento in Casa del '600

Rientrate dalle cantine dell'interno e godetevi la sera nel centro storico di Orosei. Scoprite l'appartamento e pianificate il vostro itinerario tra i vini del Nuorese.